"Ci sono momenti nella musica in cui non importa chi sei o quanti anni hai - importa solo ciò che senti quando l'archetto tocca le corde. Guardo il giovane violinista perso nella melodia, con i capelli ribelli e gli occhi chiusi, e vedo qualcuno che ha dimenticato il mondo. Accanto a lui, il direttore lo osserva con un'attenzione che parla di anni di esperienza, di migliaia di concerti, della profonda conoscenza del momento in cui la musica diventa qualcosa di più dei suoni. Penso a tutte le conversazioni silenziose tra loro - quelle dette attraverso gesti, sguardi, attraverso la pazienza dell'uno e la passione dell'altro. Sullo sfondo, l'orchestra respira insieme, ma qui, in primo piano, c'è la storia senza tempo della trasmissione dell'arte da una generazione all'altra. Non attraverso parole, ma attraverso la musica. Non attraverso regole, ma attraverso l'emozione."