"Qui il silenzio non è solo assenza di suono — è una presenza propria, densa e quasi tangibile. Le tre figure che attraversano il pendio sembrano piccole, quasi inghiottite dall’immensità, eppure proprio questa piccolezza dà loro forza.
In uno spazio così vasto, ogni movimento diventa intenzione, ogni impronta una dichiarazione silenziosa: siamo stati qui, anche se il mondo non ci ha sentito.
Il paesaggio è ridotto all’essenziale — bianco, nero, forme semplici — e in questo minimalismo si nasconde il suo peso. È quel tipo di silenzio che non spaventa, ma avvolge, facendoti sentire parte di qualcosa di più antico, più grande e profondamente immobile."