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Angelo Sebastiani
Il Rifugio Angelo Sebastiani, il rifugio del CAI vicino a Rieti, sovrastato dalla cresta calcarea che lo domina: un piccolo segno umano al cospetto della mole del Terminillo.
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Portfolio fotografico
Storie custodite nella luce
Una selezione di immagini fine-art, frammenti documentari e momenti che chiedono di essere osservati con maggiore attenzione.
55
opere pubblicate
55 opere filtrate per #bianco e nero
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Angelo Sebastiani
Il Rifugio Angelo Sebastiani, il rifugio del CAI vicino a Rieti, sovrastato dalla cresta calcarea che lo domina: un piccolo segno umano al cospetto della mole del Terminillo.
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Retroilluminato
Controluce su una tranquilla collina: un soggetto inaspettato, colto esattamente nella luce giusta.
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Grazia Sospesa
Un'artista aerea esegue un movimento aggraziato, sospesa da un tessuto, in contrasto con la solidità di un arco in pietra. La luce naturale accentua le forme e la texture, creando una composizione dinamica e poetica.
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La forza del silenzio
Un'immagine in bianco e nero cattura il momento dinamico in cui le onde dell'oceano si infrangono con forza contro le rocce scure, creando uno spettacolo di schiuma e movimento. Il forte contrasto accentua l'energia cruda della natura.
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Sagome Urbane
Una scena urbana catturata in luce naturale, dove le sagome di ballerine e un musicista si stagliano contro una piazza acciottolata. L'immagine evoca un momento di grazia e presenza.
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Tavoli Separati
Quest'opera in bianco e nero esplora la complessità delle relazioni umane e loorrere del tempo attraverso una composizione fortemente cinematografica. La parete centrale divide visivamente l'inquadratura in due mondi paralleli nello stesso spazio: in primo piano, il gesto intimo dell'attesa sotto un manifesto d'epoca; sullo sfondo, la routine silenziosa di un'altra vita. È un gioco di contrasti, luci e solitudini che trasforma un momento quotidiano in una storia sospesa.
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Il cammino nella nebbia
Una sagoma scompare lentamente nella nebbia, sotto un ombrello. L'immagine parla di strada, di silenzio e di quei momenti in cui il mondo sembra ridursi a pochi passi davanti a noi.
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Il corpo senza peso
Un corpo sospeso tra controllo e abbandono. La tela, il gesto e la luce trasformano il movimento in una forma scultorea, catturata per un istante tra gravità e silenzio.
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La luce in attesa
In un corridoio quasi vuoto, la luce diventa una presenza. Le forme circolari, le ombre e i riflessi sul pavimento trasformano lo spazio in un luogo di attesa, dove il silenzio sembra continuare oltre ciò che si vede.
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Profilo in Luce
Una transizione dallo scenario urbano alla natura. Questo ritratto in contre-jour gioca con la grana fotografica e i piani sovrapposti. La luce naturale scolpisce i lineamenti e fa risaltare la texture del gilet di tweed e il tatuaggio organico sul braccio, creando un'atmosfera serena e contemplativa.
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Sguardo Elevato
Un ritratto low-key in bianco e nero che cattura un momento di aspirazione tăcută. Il forte contrasto accentua la geometria della camicia a righe e l'eleganza casual della giacca appoggiata sulla spalla, mentre lo sguardo rivolto verso l'alto aggiunge una dimensione introspeiva.
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Radici
Una composizione cinematografica profondamente introspettiva, dove i dettagli grafici prendono il controllo della narrazione. L'alto contrasto enfatizza il complesso disegno sulla pelle, che ricorda le ramificazioni della natura, mentre il fumo volatile aggiunge una nota effimera a un momento di silenzioso isolamento.
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Il Teatro delle Ombre
La luce del mattino trasforma la stazione in un enorme palcoscenico. Adoro come i raggi del sole ritagliano le sagome dei viaggiatori, trasformandoli in attori frettolosi in una scenografia monumentale. È un'immagine del tempo: il tempo che si ferma nella pietra delle mura e il tempo che scorre via a ogni passo.
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Geometria del Tempo
La foresta è diventata un'enorme meridiana. Ogni lunga ombra proiettata sulla neve immacolata non è solo una linea scura, ma un secondo colto nel suo momento. Amo la matematica immobilità di questo paesaggio, dove la luce misura, senza fretta, l'età dell'inverno.
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Solitudine
In un mondo avvolto da una nebbia densa e silenziosa, una figura solitaria si fa strada lungo un sentiero sconosciuto. Il netto contrasto tra l'oscurità degli alberi spogli e il bianco latte della nebbia definisce non solo il paesaggio, ma anche lo stato d'animo del viaggiatore. Ogni passo avanti su questa strada umida è un atto di introspezione, un movimento attraverso uno spazio in cui i confini tra realtà e sogno si confondono. "Solitudine" non parla di assenza, ma della presenza opprimente del sé. L'ombrello, fragile scudo, diventa l'unico compagno di un viaggio personale verso un orizzonte incerto. L'immagine è una meditazione visiva sull'isolamento, la resilienza e la sobria bellezza che si può trovare nei momenti di profonda solitudine.
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Dialogo tra Generazioni
Ci sono momenti nella musica in cui non importa chi sei o quanti anni hai - importa solo ciò che senti quando l'archetto tocca le corde. Guardo il giovane violinista perso nella melodia, con i capelli ribelli e gli occhi chiusi, e vedo qualcuno che ha dimenticato il mondo. Accanto a lui, il direttore lo osserva con un'attenzione che parla di anni di esperienza, di migliaia di concerti, della profonda conoscenza del momento in cui la musica diventa qualcosa di più dei suoni. Penso a tutte le conversazioni silenziose tra loro - quelle dette attraverso gesti, sguardi, attraverso la pazienza dell'uno e la passione dell'altro. Sullo sfondo, l'orchestra respira insieme, ma qui, in primo piano, c'è la storia senza tempo della trasmissione dell'arte da una generazione all'altra. Non attraverso parole, ma attraverso la musica. Non attraverso regole, ma attraverso l'emozione.
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Riccardo
Un ritratto introspettivo che esplora la profondità del carattere umano. Il drammatico gioco di luci e ombre scolpisce i lineamenti, mentre lo sguardo rivolto oltre l'inquadratura invita a una silenziosa contemplazione.
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Tra Fiducia e Volo
Due acrobati sospesi sopra il suolo condividono un momento di equilibrio, fiducia e movimento. Per un istante, la gravità sembra scomparire.
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La geometria del silenzio
I lunghi corridoi a volta hanno qualcosa di ipnotico. Ho scelto di trasformarli in bianco e nero per far risaltare le linee perfette del soffitto, le trame dei muri e il gioco di luci. La sagoma solitaria in lontananza conferisce dimensione e un senso di mistero a questi spazi enormi.
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Il ritmo della città vecchia
Il famoso tram tra le stradine strette. Ho scelto un'edizione in bianco e nero per eliminare i colori che avrebbero distratto l'attenzione e per concentrarmi sulle trame del ciottolato, sulle linee dei binari e sul drammatico gioco di luci e ombre sulle facciate dei vecchi edifici.
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Forza in movimento
Siamo abituati a pensare ai cigni come a creature estremamente delicate e statiche. Qui ho voluto catturare l'altro loro lato: l'energia pura e la forza. Ho colto l'esatta frazione di secondo in cui le ali hanno colpito l'acqua. L'ho trasformata in bianco e nero in modo che l'attenzione cadesse solo sulla forma, sulle gocce d'acqua congelate a mezz'aria e sul movimento.
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Silenzio e rumore
Scattata alle Sorgenti di Santa Susanna, questa è probabilmente la mia foto preferita di quella giornata. Sono stato attratto dall'enorme contrasto che avevo davanti a me: in alto, il cigno galleggiava con grazia, in un silenzio perfetto, quasi come su uno specchio. E proprio sotto, l'acqua scrosciava con forza e rumore. Ho scelto di lasciarla in bianco e nero per far risaltare ancora di più questa differenza tra calma e caos.
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Tra due mondi
Mi piace come questo portale massiccio faccia da cornice alla vita della città, trasformando una strada comune in un quadro vivente. Ho scelto di scattare proprio nel momento in care qualcuno attraversa la soglia, passando dal fresco dell'ombra al calore del sole all'esterno. Per me, questa immagine racconta quei momenti di transizione che viviamo ogni giorno, tra il luogo da cui veniamo e quello verso cui andiamo.
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La Soglia Sacra
Volevo catturare quel momento di transizione in cui ci si ferma sotto un'arcata e tutto il rumore del mondo svanisce. In questo angolo di Poggio Bustone, l'architettura diventa una cornice per un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Ho lasciato che l'ombra massiccia della pietra proteggesse il cortile inondato di luce, come simbolo della pace che tutti cerchiamo.
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La Pazienza della Terra
A volte, gli oggetti più silenziosi sono quelli che parlano più forte. Questi vasi non chiedono attenzione, eppure la luce li trova sempre. Li ho fotografati perché mi hanno ricordato che, per quanto il mondo cambi intorno a noi, la terra e le sue forme restano immutate, regalandoci un senso di 'casa' anche nei luoghi più insoliti.
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Fantasia di Pietra
Questa angolazione dal basso accentua tutto il meraviglioso caos architettonico di Coppedè. Gli edifici sembrano inclinarsi l'uno verso l'altro, sussurrando storie di fate e mostri di pietra. Il forte contrasto con il cielo e quelle soffici nuvole conferisce un'atmosfera da film d'epoca, trasformando il quartiere in un'ambientazione da favola dove è facile perdersi.
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Tra Due Mondi
Il suo sguardo racconta una storia che il suo corpo, sospeso a mezz'aria, cerca di nascondere. Non è solo un esercizio di equilibrio, ma un momento di assoluta solitudine di fronte al pubblico. In questo drammatico bianco e nero, la gravità sembra essere l'unica certezza, e il desiderio di volare l'unica via di fuga.
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Il Vortice dei Passi
Visto dall'alto, questo labirinto di gradini sembra infinito. Le persone diventano solo puntini in movimento in una geometria perfetta. È affascinante come una struttura così rigida possa apparire così fluida, come un flusso continuo di storie che continuano a scendere e salire.
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Guardando verso l'Olimpo
Ci si sente incredibilmente piccoli sotto un soffitto così vivido. Questa angolazione dal basso verso l'alto enfatizza la forza della scultura in primo piano, che sembra voler uscire dalla cornice direttamente nel mondo degli dei dipinti sopra. È un dialogo affascinante tra pietra, pittura e luce.
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Tra Luce e Ombra
Quel momento mi ha fermato di colpo. Il contrasto tra l'immensità oscura della chiesa e la piccola figura del bambino che avanza verso la luce intensa che esce dalla porta racconta una storia intera. Riguarda il coraggio di addentrarsi nell'ignoto, in uno spazio che sembra contenere tutti i segreti del mondo.
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Lo Spirito della Pietra
Ho scelto di immortalare la cattedrale in bianco e nero perché ho ritenuto che le sfumature di grigio esaltassero la vecchia consistenza della pietra molto meglio di qualsiasi colore. È un'immagine di solidità e tranquillità. Adoro il modo in cui le linee rigide dell'architettura si perdono in quel cielo denso, dando l'impressione che l'edificio non sia solo un edificio, ma una presenza che veglia sulla città da generazioni. È quel momento di silenzio monumentale che ti fa fermare per un istante.
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Destinazione
Sono stato attratto dalla geometria perfetta di questa montatura, dove le linee fredde del metallo sembrano dettare la direzione. Amo come le due silhouette, pur andando in direzioni diverse, diventino parte dello stesso meccanismo urbano. È un'immagine che parla dei nostri viaggi quotidiani, della fatica dell'arrampicata e di quei momenti in cui siamo soli in mezzo a tanti altri, ognuno con la propria meta in mente.
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